~ La Mia Lettera Per Te «   * HUMANOID is Here! (VI) *

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Aprì glì oocchì e ìnìzìa a sognare*
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Si dividerà in due parti.
Forse anche una terza.
Spero vi piaccia.


Autore:Sarè}*
Rating:G/PG:
Avvisi:OFC
Genere:SongFic [ Sopra il Mondo-Lost / Forse un Angelo-Studio3 / Tra Dire e Fare-Giorgia ]
Disclaimers: i TH non mi appartengono tutto ciò che scriverò è tratto dalla mia mente e non lo faccio a scopo di lucro





Apri gli occhi e inizia a sognare




Lui cercava l'amore,quello vero,quello che ti fa venire le farfalle allo stomaco.
Lei aveva voglia di poter donare il suo affetto a qualcuno.
Lui un cantante a livello mondiale,un professionista.
Lei una sua fan,una di quelle che lavora l’estate per potersi permettere di andare ad un suo concerto.

Lui un tipo bizzarro,dal look strano dal quale però non è riconoscibile il suo vero essere:gentile e premuroso.
Lei,il suo tipo ideale anche senza volerlo.
Lui alto,slanciato,magro.
Lei poco più bassa di Lui,un corpo perfetto,curve perfette e delle mani che fanno invidia perfino a Lui; uno sguardo simile a quello di una bambina,dolce e spensierato.

Un incontro qualunque,casuale.
Lui nella città dell’amore per alcuni servizi fotografici e per prepararsi al tour promozionale.
Lei a lavoro per guadagnarsi i soldi per un suo futuro concerto.


Una mattina qualunque all’hotel proprio di fronte la torre Eiffel.
Lei aveva appena indossato il grembiule,e stava andando a prendere il secchio per lavare.
Lui si era appena alzato e si stava chiedendo come mai la gente apprezzasse quel pezzo di ferro che nonostante gli anni sembrava non invecchiare mai.
Lei camminava lungo il corridoio,con il passo di chi non sta avendo quello che vuole dalla vita.
Quella mattina aveva uno strano dolore alla pancia,non di chi deve rimettere o di chi ha fame ne dolori tipici delle mestruazioni.
No, solo uno strano mal di pancia,indefinibile,come se dovesse succedere qualcosa.
Due enormi cerchi metallici in finto argento si facevano spazio tra i lunghi capelli nero corvino, quella mattina pieni di boccoli e curve grazie ad un potente arricciatore.
Un trucco leggero e delle ciglia lunghe e folte.
Canticchiava allegramente il suo ultimo successo da poco nelle radio.
Lui,aveva indosso un’ accappatoio,si era appena fatto una doccia calda con il suo bagnoschiuma preferito e guardava uno stupido programma per bambini senza capirne nemmeno una parola.
Qualcuno bussa alla porta.
Si alza di malavoglia.
Sbuffa poi apre.



Il mio respiro sopra te
I tuoi occhi dentro me




“La cameriera,pulisco ed esco”
Pochi istanti ma che sembrano un’eternità.
Lei lo fissa negli occhi in attesa che la faccia passare.
Lo conosce,l’ha già visto da qualche parte,ha già visto quegli occhi nocciola.
Lui si siede sul divano mentre addenta un croissant.
Continua a fissarla,deve essere giovane,20 anni massimo.
“You’re Automatic,Systematic”
Lei canticchia per evitare di imprecare in tutte le lingue,odia quando deve mettersi a spostare tutti gli oggetti nelle camere per poter passare dello stupido straccio.
“Ti piacciono i Tokio Hotel?”
Parla Lui in un’inglese non troppo perfetto.
“Tanto,lavoro qua come cameriera d’estate per potermi permettere di andare ai loro concerti e racimolare un po’ di soldi per andare a trovare mia sorella in Germania ”
Non lo degna nemmeno di uno sguardo,continua a muoversi freneticamente in quella suite.
Riconosce quelle magliette taglia xs dai disegni strani,quelle cinte borchiate,riconosce perfino quelle collane che tanto ha desiderato,che tanto le piacevano.
“Si è trasferita lontano da qui?”
Lui è curioso,dannatamente curioso.
La guarda muoversi con sincronia.
Lei si volta,ha riconosciuto un pass con il suo nome sopra.


Un viso angelico
Mi basta un attimo e
Diventa un brivido
Sognarti qui vicino a me




“Tu-tu sei Bill . . .Bill Kaulitz”
Lei lo guarda,lo scruta,percorre con gli occhi quella figura seduta sul divano,certo non è come quando lo si vede in televisione.
Un’ asciugamano invece di jeans attillati.
Capelli arruffati e bagnati.
Completamente struccato.
Lui abbozza un sorriso.
La guarda ancora,non si stupisce che la tipa lo abbia riconosciuto.
Sfoggia uno di quei sorrisi che scioglierebbero chiunque.
Lei stenta a fermare le lacrime,ecco il perché di quel mal di pancia.
Doveva succedere qualcosa.

E quante notti spese per
Immaginarmi insieme a te



Lei torna a pulire.
Ha il cuore che le batte forte,quasi non riesce più a contenersi nel suo piccolo corpo.
Cosa fare?Fosse per lei le salterebbe addosso,si metterebbe a piangere e lo ricoprirebbe di domande.
Ma non lo fa,non ha tutta questa faccia tosta.
Lui continua a mangiare,prestando attenzione più al di dietro di Lei che allo schermo pixelato.
I jeans le percorrono perfettamente le gambe,o almeno quello che si può scorgere dei jeans.
Lei sorride,ha finito di pulire quella camera.
Si volta.
“Me lo faresti un autografo?” Spera in cuor suo in un si.
Lui prende una delle foto buttate sul letto,una caso.
“Come ti chiami?”Pronuncia.
“Krista con la K”Precisa Lei.
“Ah,tedesca anche tu!”
Lei si limita a sorridere,mentre senza farsi accorgere analizza nei minimi dettagli quella figura che le sta davanti.
A Krista con Affetto Bill.
Lui le porge la foto.

Resterò qui fermo sopra il mondo
Ed aspetterò il tuo ritorno
E quando sarai qui saremo soli
Io e te




Sono passati quattro giorni da quell’incontro,e dopo di quello,tutte le mattina Lei passava, puntualmente.
Lui la guardava,non ha mai pensato quanto fosse importante il look quando pensi di provare qualcosa in una ragazza,occorre che sia graziosa,ha sempre soffermato.
Aveva anche escogitato un piano:più Lui sporcava,più Lei restava in camera sua.
Più Lei lo malediceva,ovvio.

Edited by ~Sarè}* - 1/9/2009, 16:04

 
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Parte Seconda.





Un’altra mattina,un altro giorno.
Krista camminava nel corridoio con passo sicuro.
Aveva indosso degli shorts e una canottiera dal quale era ben visibile il costume.
Quella camera e poi finalmente in piscina.
Bussò.
Lui aprì,stavolta era vestito,o quasi.
Lei strabuzzò gli occhi alla vista del disordine che regnava.
Tutto era ovunque.
Tirò un respiro ben profondo e iniziò a lavorare.
Lui la guardava mentre tentava di scegliere la collana da indossare.
Di certo non avevano le stesse preoccupazioni.
“Krista?” Urla il suo nome,lei si volta.
“Mi daresti un consiglio su quale collana mettere,quale ti piace di più?”
Lui,Lui che chiedeva un consiglio a Lei?
Krista si avvicina incerta su cosa fare.
Ci pensa su un attimo.
Ne prende una,non tanto lunga,con una stella a cinque punte ben definite.
“Ecco,questa!”
Si guardano come la prima volta negli occhi.
Si possono sentire i loro cuori battere.
Lui si morde il labbro.
E’ nervoso.
“Senti mi chiedevo se stasera ti andava di farci un giro.”
Pronuncia quella frase in fretta senza scandire bene quelle dolci parole.
“Bè,ecco io. . . non saprei”
Lei non sa che dire.
Di solito è una sicura di se.
“Bè,io torno verso le undici da un programma televisivo”
Lui incrocia le dita dietro la schiena.
Lei arrossisce.
“Si,ok credo di si,cosi ti mostro Parigi!”
Lui rilassa i muscoli,è fatta.
“Allora, alle 11,OO nella porta secondaria dove ci sono le cucine?”
Lei si limita ad annuire,poi esce dalla stanza.
La porta si chiude dietro di Lei.
Lui tira fuori un urlo con quanta più voce ha.
Lei salta per il corridoio,è felice come lo è un bambino quando scarta i regali a Natale.

e tu lasciami fare
a me basta restare un po'
un po' di tempo a parlare insieme a te
solo a parlare



Il grande orologio a pendolo segna le 11 precise.
Gli ultimi rintocchi.
Lui si morde nervoso il labbro,mentre guarda con insistenza il bodygurad.
Forse lo doveva lasciare in albergo,forse no.
Sono li da due minuti e guarda con insistenza il suo Rolex.
Eccola.
E’ bellissima.
Una mini in jeans,una felpa e delle zeppe non troppo alte.
Il trucco più curato del solito.
Alle labbra nota il lipgloss.
A Bill Kaulitz non sfugge niente.
“Eccomi”
Lei è in imbarazzo.
Lui un po’ meno.
Le schiocca un affettuoso bacio sulla guancia destra.
Riconosce il profumo Alien,dolciastro e non troppo forte.
Escono.
Entrambi mettono il cappuccio in testa.
Entrano nella vettura.
Lei non sa cosa dire,tranne che è felice.
“Senti,forse ti stai facendo un’idea sbagliata di me,non sono timida per niente, sono incontrollabile alcune volte ma è che forse sono un po’ in imbarazzo,voglio dire non capita tutti i giorni di uscire con il proprio idolo. Ecco bene,ora sai la verità,sono una tipa spontanea,che dice le cose in faccia!”
Lui la guarda perdendosi nei suoi occhi blu scuro.
“Quindi sai tutto di me,visto che sono il tuo idolo!”
Lui alza le mani verso l’alto in segno di vittoria.
“Bè si più o meno”
“Bene,allora dimmi di Te!”
Lei si pente,risposta sbagliata.
Lui le fa la linguaccia.
Lei inizia a parlare.
Della sua vita.
Di sua sorella.
Della separazione dei genitori e il suo trasferimento insieme la madre a Parigi.
Della sua passione per i Tokio Hotel.
Di tutto,gli racconta di tutto.
E Lui?si limita ad ascoltare ridendo di tanto in tanto.
Passano la serata in un locale davanti ad un drink.
Nemmeno quando sono le due di notte Lei sembra accusare stanchezza.
E’ una tipa notturna.
Gli mette una bandana e Bill senza troppe storie si lascia trasportare da quel desiderio di averla vicina.
Si lascia prendere per mano.
Entrano in un’ascensore.
Lui pensa che siano in hotel.
Lei ride di gusto a quell’affermazione.
Quando l’ascensore si ferma,Lei lo prende per mano.
“Siamo quasi arrivati”
Gli sussurra all’orecchio.
C’è un po’ di vento.
Le toglie la benda.
“Ti piace?”
Lui guarda incredulo quel panorama.
Si vede tutta la città.
Lei è imprevedibile.
L’ha portato sulla Torre Eiffel.
Tutto è cosi magico,perfetto.
Si scorge tutta Parigi e la sua vita notturna,le strade illuminate,e la città che riposa.
Si volta verso di Lei.
Le prende i fianchi,l’avvicina a se.
Lei si lascia trasportare.
Lui si insinua senza troppa prepotenza nella sua bocca.
Riconosce l’odore di un lucidalabbra fruttato.
Attimi fatti di teste che si inclinano,che aderiscono perfettamente l'una con l'altra,lingue che si cercano,si trovano,poi si rilasciano.
Poi finisce tutto,si ritorna alla realtà,una bellissima realtà.
Lui è felice dopo anni.
Si perde nei suoi occhi.
Lei affonda il viso nel collo di Lui.
Lo ricopre di piccoli teneri baci.
“Ti –ti va di venire con me in Germania?Così rivedi tua sorella!”
Stavolta è Lui ad essere in imbarazzo.
“Sai credo nei colpi di fulmine”continua.
Le sorride.
Poi si baciano di nuovo.
Un qualcosa di lento ,passionale , magico.
Quanti di voi sognano di scambiarsi il primo bacio con la persona che si ama in un luogo cosi romantico?forse nel luogo più romantico al mondo?.
Troppi.



Ma forse Lui non è come tutti noi crediamo.
Forse è solo uno stupido ragazzo viziato dai vestiti troppo costosi.
Lei si era pentita di tutto.
Lui l’aveva tradita.
E pensare che erano passati solo due giorni dalla loro prima uscita.
Bill Kaulitz ubriaco a Parigi se la fa con una biondina tutto pepe
Ma sono modi di scrivere un’articolo di giornale?
Se la fa,sarà mai corretto grammaticalmente?
Lei continuava a piangere.
Tradita dalla persona che amava di più.
Lui si era pentito.
Era stato uno sciocco.
Ma Lei non voleva sentir ragioni.


“Non ti credere che siccome sei Bill Kaulitz puoi fare come cazzo ti pare!”
Lei aveva affondato la sua piccola e affusolata mano nella guancia di Lui.
Un qualcosa di forte,deciso.
Poi era scappata via.
E Lui ora era di nuovo solo.


Per tutto quello che farò
Per tutto quello che gia ho
La voglia di mandarti via
La voglia di vederti qui
Interferiscono con me
Ricordi di quei giorni che
Ho perso e forse non riavrò con te




Lei lo prendeva sul serio,Lui era solo Bill e basta quando erano usciti quella sera.
Non il Bill Kaulitz dei Tokio Hotel dal bel faccino che canta con la sua band e fa soldi a palate.
E forse sono state proprio queste le parole che fecero innamorare Lui di Lei.


Tu il mio sbaglio più grande
Ma che rifarei




Fine.




Mi è venuta di getto,lo so ci sono molti errori grammaticali però non l'ho riletta abbastanza.
Credo che ci sarà una terza parte per chi ama i lieti fine e il vissero per sempre felici e contenti.

Edited by ~Sarè}* - 3/9/2009, 09:35

 
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Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii terza parteeeeeeeeeeeeeeeeee. Comunque bellissima :D

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Non ne sono poi così soddisfatta,ma la posto lo stesso.


Parte terza.





Erano passate settimane,o forse di più,mesi,ma chi calcola il passare del tempo quando stai male?Quando non sei apposto con la tua coscienza?
Lui non era più lo stesso,il sorriso si era spento,gli occhi non brillavano più.
Lei aveva smesso di credere nei sogni,cimentandosi nello studio.
Le fan si chiedevano il perché,cosa potesse mai mancare a Bill Kaulitz per essere felice?
Aveva tutto,e quando si dice tutto,si intende tutto quello che un umano potesse desiderare.
"L'amore" Aveva risposto Lui all'intervistatrice.
"Avevo trovato una ragazza,che avrebbe saputo amarmi per quello che sono,per il Bill che si emoziona davanti un film strappalacrime e che si veste stravagante. Ma ho sbagliato,e l'ho persa. . .Eh bè,mi dispiace,perché credo di amarla"
“Leva pure il credo Bill”. Tom si intromette sempre.
La donna continuava a strabbuzzare gli occhi,mentre si immaginava l'aumento di stipendio per quell'intervista così interessante.

Lei guardava fuori dalla finestra.
Lui guardava l'enorme pezzo di ferro che si intravedeva tra i palazzi.
Lei seguiva con gli occhi gli aerei che passavano,che avrebbero atterrato da li a pochi istanti o che stavano decollando per chissà quale paese.
Lei ama volare.
Lui continuava a parlare con l'intervistatrice di quel dolce bacio scambiato sopra il simbolo di Parigi in una notte stellata.
Lei non prestava minimamente attenzione al professore.
Lui parlava a macchinetta.
Se non ci fosse stato Tom a bloccarlo.
Tom,il suo gemello,sangue del suo sangue,l'unica persona che lo conosceva veramente.
Lei stava piangendo.
Che stupido pensare di piacere a Bill Kaulitz.
Lei non voleva più vedere la sua faccia stampata su qualsiasi giornale.
Lo odiava.

e da stupida che sei
tu non farai mai niente
sei una persona tra la gente





Lui era in lacrime in un qualsiasi bagno di quello studio televisivo.
Piangeva.
Si,Bill Kaulitz piangeva.
Strano vero?Piangeva mentre abbracciava il fratello.
A loro basta uno sguardo per capire tutto.
Lei , al contrario,aveva appena rotto una matita in legno tra le mani.
Tutti la guardavano spaventati.
Lui aveva appena aperto una lattina di RedBull.
Lei era scoppiata in lacrime.
Lui aveva ordinato qualcosa alla guarda del corpo.
Lei fumava una marlboro seduta tra gli scalini della scuola.
Lui aveva appena scritto alcune parole su un piccolo bigliettino bianco.
Lei aspirava il fumo decisa.
Tutti intorno a lei sembravano non accorgersi di nulla.
Lui soddisfatto aveva firmato quel fogliettino.
Lei aspettava sua sorella,oggi veniva dalla Germania con il suo nuovo fidanzato.
Lei aveva gli occhi lucidi,gonfi.
Di nuovo quello strano mal di pancia.
Lui,aveva consegnato il foglio al bodyguard.
Lei fumava la terza sigaretta consecutiva.

Lui aveva salutato le fans.
Lei pensava di aver fatto la cosa giusta.
Abbandonare i Tokio Hotel.
Abbandonare coloro che le avevano donato il sorriso.
Loro che l’avevano aiutata nei momenti difficili.
Lei guardava quello spettacolo azzurro pastello pieno di nuvole color argento.
Lui si trovava sotto lo stesso cielo.
Lei era sovrappensiero.
“Queste sono per Te” Aveva detto il bidello della scuola,porgendole un’elegante mazzo di rose rosse .
Lei ama le rose.
Fortuna che il body guarda ha azzeccato la scuola giusta.
Lei butta con noncuranza la sigaretta per terra.
Respira quell’odore di fresco,facendolo penetrare nelle narici.
Tutti guardano la scena.
Lui sale in macchina diretto in albergo.
Lei prende il bigliettino.
“Si,è vero sono stato un bastardo,però questa è la mia vita,sono una star,sono famoso,vengo seguito ovunque. Non ti chiedo di tornare con me subito,ma almeno di provarci,non sono mai stato così male per una ragazza,credimi. Ti aspetto stasera,sono al Plaza Hotel.”
Il biglietto non era firmato.
Lei lo stringe fra le sue mani.
Lei sa chi l’ha scritto.


In cielo brillano diverse stelle.
La Tour Eiffel è illuminata.
Lui guarda il soffitto mentre rigira tra le mani una sua foto.
Lei cammina tra la poca folla degli Champs Elysée .
E’ insicura.
Seguire il cuore o la mente?
Lui è disteso sopra il piumone,con gli abiti di scena.
Lei continua a camminare.
La sua mente è confusa,Lei è confusa.
Piange,quante volte ha pianto in questi giorni?
Svolta a destra.
Lui accende le televisione,mezzanotte.
Continua a sperare.
Eccolo.
Il Plaza Hotel.
Ha deciso di seguire il cuore alla fine.
Lei sente le urla delle fans.
Si avvicina.
Lui chiude la finestra.
Pochi passi e potrà entrare dopo essere schedata per benino.
Il cuore batte forte.
No,non può farlo.
Lei non ama la vita frenetica,Lei i Tokio Hotel li amava per la musica.
E non li ama più.
Non ama ne il lusso sfrenato,ne tanto meno i paparazzi.
Passa davanti l’Hotel.
Lei non si ferma.
Lui la guarda da dietro i vetri.
Un forte pugno al muro.
Si accascia a terra.
Lui,Bill Kaulitz si è fatto mettere in piedi in testa da una ragazza presuntuosa e prepotente.
Lui può avere tutto,ci sono milioni di ragazze che per Lui ucciderebbero.
Ma Lui?Vuole Lei,e basta.
Graziosa.
Incontrollabile.
Romantica.
Estroversa.
Spontanea.
Lei oramai è insostituibile.





Il gran giorno è arrivato.
Sua sorella si sposa.
Krista è felice per lei,che sembra abbia trovato l’uomo della sua vita.
Lei Indossa un’elegante vestito celeste forse troppo corto.
Sua sorella è bellissima vestita in bianco.
Lui entra nel camerino.
I suoi amici sono già li.
Lui non sa che Lei è nella chiesa proprio a due passi dall’arena.
Lei non sa che Lui è tra gli ospiti più attesi degli MTV Europe Music Awards.
Fatidici attimi.
Un si che potrebbe cambiarti la vita.
Un nome annunciato al microfono.
La sorella pronuncia quelle dolci parole.
Il presentatore annuncia quel gruppo tanto amato dalle giovani ragazze.

Un applauso,ed un lungo bacio davanti gli invitati.
Il cuore a mille,l’adrenalina alle stelle.
Lui percorre quei pochi gradini.
Entra in scena.
Balla.
Canta.
Ma non la dimentica,no.
Vede Lei che le sorride,Lei che lo bacia,Lei che gli dà quel maledettissimo schiaffo.
Lei è così automatica.
Systematic,so Traumatifc
Lui canta con quanta più voce ha.
Lei abbraccia la sorella.
Un tenero gesto d’affetto.
“Tesoro vai da Lui,è in arena”
La sorella la conosce fin troppo bene.
“No,per Lui io non sono niente”
Controbatte Krista tra lacrime di gioia e dolore.
La sorella scuote il capo.
Suo marito le si avvicina cingendole un fianco.
Le porge un giornale.
Krista legge l’articolo.
"Avevo trovato una ragazza,che avrebbe saputo amarmi per quello che sono,per il Bill che si emoziona davanti un film strappalacrime e che si veste stravagante. Ma ho sbagliato,e l'ho persa. . .Eh bè,mi dispiace,perché credo di amarla"
“Leva pure il credo Bill”. Tom si intromette sempre.
Le stesse parole di qualche giorno prima.
Il suo cuore inizia a battere forte.
Lui.
Inizia a piangere.
Percorre l’intera chiesa.
Esce.
Lui riceve l’ennesimo premio.
Ringrazia le fans,se non ci fossero loro!
Lei corre.
Di certo i tacchi a spillo non aiutano.
Gli ultimi attimi.
Gli artisti escono dall’arena.
Lei guarda l’orologio,di solito dopo si va a qualche party giusto?
Lui mette il cappotto.
Lei continua a correre.
Eccola.
C’ èl’ha fatta.
Le fans urlano i loro nomi.
Li vede.
Tutti i ricordi belli e brutti le attraversano la mente.
Lo vede.
Bello,fottutamente bello.
Un bodyguard la ferma.
Lei lo fulmina con lo sguardo,sarà pure bassa,piccola e indifesa,ma sa farsi rispettare.
Bill si volta per vedere cosa succede.
Lei urla il suo nome.
I loro occhi si incrociano,si scrutano,si cercano,si parlano.
Lei oltrepassa la guardia del corpo distratta.
I giornalisti si fanno spazio tra la folla.
Lui le corre incontro.
Un’ amore come tanti.
Pochi passi,ma che sembrano durare un’eternità.
Lei prende qualche storta,ha il fiatone.
Di nuovo il contatto umano li assiste.
Lui le cinge i fianchi.
Lei mette le braccia dietro il collo di Lui.
Poche parole per scusarsi,scuse che comunque non servono.
A Lui scappa una smorfia.
Lei chiude gli occhi.
Lui anche.
Un bacio,
Lungo.
Lento.
Passionale.
Al sapore di lacrime,ma comunque dolce.
Un bacio che tutti sognano di ricevere almeno una volta nella vita.



A Lui che hai imparato ad apprezzare per quello che è.
A Lui che ti ha fatto credere nei sogni.
A Lui che ami prendere in giro.
A Lui che ti ha fatto capire quanto il giudizio degli altri non conti niente in alcune situazioni.
A Lui che oramai è un’icona, forse un modello per te.
A Lui che ti ha fatto vedere oltre le apparenze.
A Lui che non sai bene chi sia.
A Lui che continui ad ammirare.
A Lui che ti ha dato tanto,e continuerà a farlo pur senza saperlo.



Sapete com’è andata a finire la storia tra Lei e Lui?
Hanno continuato ad amarsi.
Lui era contento,perché aveva tutto.
Lei era felice perché aveva trovato il ragazzo della sua vita.

Non tutti hanno una vita rose e fiori.
Non tutti hanno un ragazzo bello,ricco e famoso che sa amarti.
Non capita di certo a tutti di passare una vita intera con le persone che si amano.
non tutti riescono a realizzare i propri sogni,
non tutti hanno quello chiedono a Dio.
Ma si sa,la speranza è l’ultima a morire.



E la fine non c'è,forse in questa shot si non la si può continuare all'infinito,ma la Loro vita,quella continua,va avanti,e la parola fine verrà messa solo quando la morte li porterà via con se,o forse neanche in quell'attimo.
Non si può vivere senza amare,non se si vuole vivere nel migliore dei modi.

 
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A me è piaciuta tantissimo, davvero. I personaggi sono ben definiti, così come le scene. Brava!|

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